Gruppo Astrofili "τau" Tarquinia
Il punto sulle Missioni Planetarie

Juno

(Agosto 2011)

È partita da Cape Canaveral la sonda della NASA Juno che ha il compito di studiare il più grande pianeta del nostro sistema solare e carpirne i segreti, come la sua origine e evoluzione ancora dibattuta. A bordo due strumenti italiani, di cui uno a guida INAF: JIRAM e KaT.



Galileo

(Maggio 2011)

Nuove analisi dei dati dal veicolo spaziale Galileo della NASA, non più attivo oramai da diversi anni (2003), rivela un oceano di magma fuso o parzialmente fuso sotto la superficie di Io, il satellite più vicino a Giove. La scoperta segna la prima conferma diretta di questo tipo e spiega perché la luna (Io) è l'oggetto più vulcanico del sistema solare. Io produce ogni anno circa 100 volte più lava di tutti i vulcani della Terra. Mentre sul nostro pianeta i vulcani sono localizzati in zone circoscritte, su Io sono distribuiti in tutta la sua superficie. Un oceano di magma globale di circa 30-50 chilometri di spessore sotto la crosta di Io, aiuta a spiegare l'attività del satellite.



Cassini

(Aprile 2011)

La sonda scopre un collegamento di corrente elettrica tra Saturno e la sua luna Encelado. C'è un flusso di particelle che viaggia dal satellite verso il pianeta attravero nuvole di particelle cariche generatesi dai Gayser di Enceledo. Questo passaggio genera deboli aurore sul polo nord di Saturno